Fipm e Sport Senza Frontiere fanno squadra contro il disagio sociale
12/02/2026
La Federazione Italiana Pentathlon Moderno scende in campo al fianco di “Sport Senza Frontiere” per promuovere percorsi sportivi d’inclusione sociale per bambini e adolescenti svantaggiati e a rischio emarginazione. Questo il principale obiettivo della convenzione siglata a Roma dal Presidente della Fipm Gabriele Vescio e dal Presidente di Sport senza Frontiere ETS, Alessandro Tappa.
“Sport Senza Frontiere” è impegnata, da anni, sul territorio, con programmi di prevenzione e di inclusione sociale attraverso la pratica sportiva, rivolti a titolo gratuito a minori in condizione di disagio socioeconomico. Attraverso la realizzazione di percorsi sportivi gratuiti “Sport Senza Frontiere” supporta bambini e adolescenti svantaggiati e a rischio emarginazione, sotto la guida di insegnanti sportivi, operatori psico-pedagogici e mediatori interculturali.
La Fipm intende rafforzare il proprio impegno in campo sociale, promuovendo la multidisciplinarietà del Pentathlon Moderno per uno sport sempre più inclusivo e vicino alle fasce più deboli. Un primo passo insieme è stato compiuto in occasione della prima edizione di “Generazione Miguel”, a margine dell’edizione 2026 della Corsa di Miguel. La Fipm, attraverso il pettorale solidale, ha sostenuto i progetti di Sport Senza Frontiere e i pentatleti azzurri hanno preso parte ai 10 km solidali, contribuendo concretamente alla raccolta fondi per garantire l’accesso allo sport a bambini e ragazzi che non possono permetterselo.
“Sport Senza Frontiere ha una storia molto importante, attiva su tutto il territorio nazionale e conosciuta e riconosciuta in tutto il mondo – sottolinea il Presidente della Fipm Gabriele Vescio – Un percorso importantissimo e che ci gratifica perché le Federazioni e tutto il mondo dello sport si sono resi conto, forse con un po’ di ritardo, dell’importanza di questi progetti. Sport Senza Frontiere per certi versi ha precorso i tempi, comprendendo che lo sport è un veicolo potentissimo per l’inclusione sociale. Per questo – conclude Vescio – siamo felicissimi di sottoscrivere questa convenzione, perché crediamo tantissimo nei valori portati avanti da Sport Senza Frontiere”.
“Quando una Federazione sceglie di camminare al nostro fianco, non firma solo una convenzione: sceglie di stare dalla parte dei bambini che hanno meno opportunità. – evidenzia Alessandro Tappa, Presidente di Sport senza Frontiere ETS – Per noi questo significa tanto perché il pentathlon è stato il primo sport che i primi cinque bambini inseriti in Sport Senza Frontiere hanno praticato. Ogni bambino che riusciamo a portare in un campo sportivo è un confine che cade. Insieme vogliamo fare in modo che lo sport diventi davvero un diritto per tutti, non un privilegio. Perché dove c’è sport, c’è futuro”.
Maggiori informazioni su “Sport Senza Frontiere” sono disponibili sul sito web ufficiale www.sportsenzafrontiere.it