Pentathlon Moderno: il bilancio dell’attività giovanile
07/10/2024
Con i Mondiali Under 17 e Under 19 si è conclusa una stagione internazionale molto intensa per la Nazionale Giovanile di Pentathlon Moderno. A Caldas da Rainha, in Portogallo, per gli U17 sono arrivati l’oro in staffetta di Annachiara Allara e Sara Beggio, e il bronzo a squadre maschile di Federico Visco, Alessandro Boero e Umberto Caringi. A Druskininkai, in Lituania, nella rassegna iridata U19 l’Italia ha chiuso con l’argento di Denis Agavriloaie nella gara individuale, e il bronzo a squadre dello stesso Agavriloaie con Mattia Bouvet e Matteo Gozzoli. I responsabili del Settore Giovanile della Fipm Simone Cavicchioli e Federico Giancamilli tracciano un bilancio delle ultime due gare, della stagione internazionale e del quadriennio che si sta concludendo.
“I Mondiali U17 sono stati una delle competizioni internazionali in cui la rappresentativa italiana ha partecipato in maniera molto positiva. Con i ragazzi siamo riusciti a cogliere eccellenti risultati in quasi tutte le competizioni. In generale la stagione è stata positiva in tutte le categorie e con questo non mi riferisco alle sole medaglie ottenute, ma al fatto che la maggior parte dei ragazzi abbiano avuto una costante crescita sia su base annuale, che triennale. Gara dopo gara tutti gli atleti coinvolti nei vari appuntamenti internazionali sono riusciti a migliorare le loro prestazioni”, ha spiegato Giancamilli.
“Ai Mondiali U19 i ragazzi sono andati bene, hanno fatto il loro. Arrivare in Lituania un paio di giorni prima ci ha permesso di trovare feeling con l’ambiente. Una gara organizzata benissimo, con giudici di alto livello, forse la migliore quest’anno, un ambiente e un’atmosfera che fanno benissimo ai ragazzi. C’è soddisfazione per questo Mondiale che è andato bene, chiude una stagione intensa perché quest’anno le gare U19 e U17 sono state divise, e si sono aggiunte le competizioni internazionali U15, con un aumento della mole di lavoro. È aumentato anche il numero di raduni che abbiamo fatto durante la stagione, e credo che tutta questa attività aggiuntiva abbia portato risultati. In questa stagione è mancata la medaglia soltanto al Mondiale Junior, una competizione un po’ viziata dall’infortunio di Valentina Martinescu e dalle staffette, ma gli stessi ragazzi si sono riscattati poi all’Europeo”, ha evidenziato Cavicchioli.
Nel quadriennio 2021-2024 la Nazionale Giovanile Italiana ha portato a casa 32 medaglie, conquistate da 43 atleti, a conferma di una “stagione ricca di risultati che, guardando al quadriennio, ci dice che in tutte le competizioni di questo quadriennio siamo andati medaglia (esclusi i Mondiali Junior 2024) e non sempre con gli stessi atleti. Questo è indice di un movimento solido, in salute, che anche se ha numeri ridotti ha un buon livello tecnico, medio-alto, che ci consente di essere lì tra i primi. Agli Europei U15 e U17 sono arrivate tante medaglie, e sono categorie che in proiezione futura danno bei segnali”, ha aggiunto Cavicchioli.

Una Nazionale Giovanile forte, un gruppo coeso e unito, grazie anche ai numerosi ritiri e raduni di coinvolgimento organizzati. “C’è stato un aumento progressivo e costante dei ragazzi coinvolti, e in parallelo c’è stato anche un aumento di risultati, quindi credo che l’obiettivo di far crescere il movimento giovanile sia stato raggiunto. Siamo, inoltre, riusciti anche a creare un atteggiamento diverso. I ragazzi sono tranquilli perché in questi anni è sempre prevalso l’aspetto meritocratico, sanno che se faranno risultato saranno coinvolti. Si lavora con l’obiettivo di crescere progressivamente. Abbiamo dialogato con i tecnici per cercare di essere sempre più coesi, in maniera costruttiva. Sono state portate a termine il 90% delle attività dei progetti giovanili, grazie a un’idea di base coerente che ha consentito un percorso continuo di crescita”, ha detto ancora Cavicchioli.
“Ritengo, dunque, che quanto messo in atto a livello giovanile in quest’ultimo triennio abbia accresciuto il livello tecnico ed atletico generale dei nostri giovani, condizione necessaria per il futuro del nostro sport. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno fattivamente contribuito ad ottenere questo risultato”, ha concluso Giancamilli. “Il quadriennio chiuso con Tokyo aveva visto, in termini numerici, molte medaglie ma concentrate tra pochi atleti. Al termine di questo quadriennio il numero complessivo di medaglie è aumentato di poco, ma è aumentato il numero di atleti coinvolti e andati a medaglia. Abbiamo anche cambiato strategie in questo quadriennio, penso alle staffette maschili e femminili, creando delle coppie forti che hanno portato a risultati. Il settore giovanile ha potuto operare bene, e per questo un plauso va alla Federazione che ha aumentato gli sforzi in tal senso, sia nell’appoggio ai progetti che dal punto di vista finanziario”, ha sottolineato, infine, Cavicchioli.