World Cup 2025: il bilancio azzurro dopo la prima tappa in Egitto
05/03/2025
Il trionfo di Matteo Cicinelli (Carabinieri), ma non solo: sono tanti gli spunti interessanti, le emozioni e le informazioni che la Nazionale azzurra di Pentathlon Moderno ha portato a casa dalla prima tappa della World Cup 2025 al Cairo, in Egitto. Lo stesso Cicinelli ha definito la sua vittoria “un risultato inaspettato”, in quella che per la maggior parte delle nazioni in gara è stata una tappa di analisi e osservazione. “Siamo partiti col desiderio di arricchire il nostro bagaglio di esperienze sulla disciplina ad ostacoli e sul nuovo formato della prova di scherma: ciò è avvenuto ma soprattutto torniamo con la prestigiosa vittoria di Matteo Cicinelli. – ha analizzato il Direttore Tecnico Giancarlo Duranti – Matteo ha inanellato tre giornate da incorniciare producendo prestazioni eccellenti in ogni disciplina, compresa quella a ostacoli dove si è migliorato di giorno in giorno; è stato d’esempio ai compagni e compagne di squadra con una concentrazione e determinazione encomiabile per tutta la durata della competizione, sia in gara che non. Gli azzurri hanno tutti ben figurato; soltanto un banale errore nel percorso ad ostacoli della semifinale ha impedito a Valentina Martinescu di far compagnia in finale ad Aurora Tognetti, Beatrice Mercuri e Alice Rinaudo che portano a casa un bel bagaglio di esperienze nel percorso a ostacoli, dove hanno ampio margine di miglioramento, e sulla conoscenza del nuovo formato schermistico che è risultato gradevole e soddisfacente. Roberto Micheli ha coronato la sua prestazione con un agevole ingresso in finale durante la quale è purtroppo incappato in un errore agli ostacoli che gli ha impedito un piazzamento fra i primi; Daniele Colasanti, nel terzo giorno di gara, dopo un’ottima qualifica, ha accusato pesanti sintomi influenzali che non gli hanno permesso di esprimersi secondo le sue possibilità, mentre il più giovane della rappresentativa, Matteo Bovenzi, ancora al secondo anno della categoria junior, ha mancato l’accesso alla finale per l’eliminazione agli ostacoli dovuta a un doppio errore ma questo neo non scalfisce la sua talentuosa immagine di giovane emergente. Abbiamo toccato con mano le insidie dell’OD e faremo tesoro dell’accaduto per perfezionare l’approccio alla nuova disciplina sia per l’allenamento che per la
gara. Usciamo quindi – conclude Duranti – decisamente soddisfatti dalla trasferta al Cairo, consapevoli dell’ampio margine di miglioramento dei nostri atleti ed atlete nelle varie discipline”.
Soddisfatti e consapevoli del lavoro da fare anche gli azzurri che hanno affrontato le finali, ecco i loro commenti.
Roberto Micheli (Fiamme Oro), quindicesimo: “È stata sicuramente un’esperienza positiva in quanto ho raggiunto l’obiettivo di centrare la finale. Rimane comunque molto stretto il risultato a causa un errore sugli ostacoli che ho pagato caro in classifica. Il lavoro che sto facendo sta dando i suoi frutti e mi indica di continuare così, consolidando i miei punti di forza e potenziando i più deboli. La prossima volta, con più attenzione su alcuni aspetti, potrò ritenermi veramente soddisfatto. La gara con gli ostacoli ha guadagnato in termini di spettacolo. È piacevole ed emozionante, e dall’interno si percepisce molto e ci si diverte. Il livello generale è, come pensavo, già competitivo. La classifica è stretta e con questa nuova eliminazione nella scherma ognuno ha le sue chances di vincere la gara”.
Aurora Tognetti (Carabinieri), ottava: “Sono molto contenta e soddisfatta, specialmente per l’OD che è la ‘novità’ del momento. Con i miei allenatori, lo staff medico e quello degli psicologi stiamo lavorando con costanza e crescente impegno, con l’obiettivo di migliorare sempre più in prestazioni e risultati. In merito alla nuova disciplina, ho sempre avuto sensazioni positive, nonostante il cambio ostacoli tra la qualifica e la semifinale/finale. Il livello generale è già buono, in molti ci siamo già adattati, anche atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Parigi. È stato molto emozionante ed entusiasmante affrontare per la prima volta in una gara internazionale questa disciplina”.
Maria Beatrice Mercuri (Fiamme Oro), decima: “Mi sono divertita tantissimo, abbiamo provato per la prima volta in gara la nuova disciplina, ed è molto emozionante provare uno sport nuovo ma allo stesso tempo la tensione si è fatta sentire. Sono comunque felice
perché alla fine della gara ho messo da parte la tensione e sono riuscita a esprimermi meglio. L’eliminazione diretta della scherma mi è piaciuta molto perché ti permette di raddrizzare una gara magari non partita con il piede giusto, inoltre è stato un piacere tornare a gareggiare”.
Alice Rinaudo (Fiamme Oro), quindicesima: “Sono contenta che la stagione sia iniziata, questa nuova disciplina a ostacoli mi ha messo un po’ in ‘allarme’ ero un po’ agitata prima di affrontarla. Ho capito che devo ancora imparare ad affrontarla e allenarmi tanto per migliorarla perché fa la differenza e purtroppo questa volta per me l’ha fatta in negativo, ma è sempre un punto di partenza e dunque si parte da qui. Sono felice di aver raggiunto la finale, torno a casa con un quindicesimo posto che mi fa capire che ci sono tanti aspetti da poter migliorare per far meglio, prima di tutto sul laser run e sugli ostacoli. Lavorerò ancora più duramente per potermi migliorare sempre”.