World Cup 2026: Elena Micheli è tornata! L’azzurra chiude settima nella tappa di Budapest
12/06/2026
Elena Micheli c’è. La campionessa azzurra è tornata e ha chiuso la terza tappa della World Cup 2026 a Budapest al settimo posto, al termine di un’ottima gara. Al ritorno sulla scena internazionale a otto mesi dalla nascita della piccola Vittoria, e a quasi due anni dai Giochi Olimpici di Parigi 2024 (chiusi al quinto posto), la 27enne del Centro Sportivo Carabinieri ha trovato uno sport cambiato e rinnovato, ma ha saputo affrontare al meglio questo nuovo “debutto”, con la grinta e concentrazione che le hanno permesso di conquistare due titoli mondiali, nel 2022 e 2023, e una finale di World Cup nel 2023.
Una finale emozionante e combattuta quella di Budapest, che ha visto trionfare l’eroina di casa Blanka Guzi al termine di un bellissimo duello nel laser run con la britannica Poppy Clark, che ha chiuso seconda. Per la Guzi, al terzo podio stagionale, dopo la vittoria nella prima tappa al Cairo e il secondo posto in Bulgaria, anche il nuovo record di punti complessivi (1495) conquistati davanti al suo pubblico e sotto gli occhi della Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry. Terzo posto per la pentatleta spagnola Laura Heredia, protagonista di una bella rimonta nel laser run e al suo primo podio in carriera in World Cup. L’Italia festeggia Elena Micheli, capace di conquistare la finale ed entrare subito in Top Ten, alla sua prima volta, in campo internazionale, con la nuova disciplina a ostacoli.
“In questo nuovo sport mi sono sentita abbastanza in sicurezza, ma comunque molto lenta e molto prudente rispetto alle mie avversarie. Sono felice perché ci sono margini di miglioramento e allo stato attuale mi sto divertendo a sperimentare quanto più possibile varie tecniche e movimenti in questa disciplina. – ha commentato Elena Micheli a fine gara – Ho trovato un livello molto alto e un format di gara molto equilibrato per tutte, il che rende la gara più spettacolare essendo tutto in discussione e imprevedibile fino al traguardo. I punteggi ci rendono tutte abbastanza vicine e la gara di conseguenza diventa più adrenalinica e di suspense. La gara organizzata in questo modo è davvero molto bella, un vero e proprio show e l’ho vissuta sempre col sorriso, il che mi ha resa felice e mi ha ricordato che essere qui è un privilegio, nonostante parte del mio cuore sia a Roma con la mia piccola Vittoria. Per il resto della stagione – ha concluso – non voglio avere fretta, non voglio esagerare e voglio dare tempo al corpo di riprendersi perché comunque sono giorni di gara molto faticosi e dove è tutto molto serrato e concitato, bisogna stare al 100% per poco tempo, ma spesso! Sicuramente un obiettivo a corto raggio sono gli Europei di inizio agosto a Istanbul“.
Non ci saranno italiani in gara, invece, nella finale maschile in programma domani a Budapest. L’unico azzurro in semifinale, Matteo Bovenzi (Aeronautica Militare), non è riuscito a staccare il pass per la finale. Nonostate il miglior tempo nel nuoto (50″84), il pentatleta romano ha pagato qualche errore di troppo al poligono e ha chiuso la semifinale “B” con 1538 punti.
Presente a Budapest anche il Presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno Gabriele Vescio, accompagnato dal Segretario Generale Salvatore Sanzo e dal vicepresidente Pierluigi Giancamilli. “Una bellissima tappa, super organizzata con impianti stupendi e un pubblico calorosissimo. Tutti questi elementi sono stati sicuramente un mix eccellente per accogliere la Presidente del Cio che è venuta per la prima volta ad assistere dal vivo ad una competizione di pentathlon moderno. – ha commentato Vescio – Dal nostro punto di vista ho trovato una grande unità di squadra e tanti ragazzi giovani determinati a crescere nel migliore dei modi, affiancati da atleti esperti ancora desiderosi di dare tanto a questo sport. Sicuramente la prestazione di Elena Micheli è stata il miglior viatico per ripartire da dove aveva lasciato, ma anche la qualificazione per la semifinale di altre due ragazze che mancavano da tempo è la prova della salute del movimento. Dal punto di vista maschile – ha concluso il numero uno della Fipm – c’è grande dispiacere per il piccolo infortunio di Giorgio Malan il giorno prima della gara che gli ha impedito di esprimersi al meglio e grande rammarico per la prova di tiro di Matteo Bovenzi che gli ha pregiudicato l’accesso in finale e che è un aspetto su cui dovrà sicuramente concentrare i suoi sforzi per migliorare e compiere un ulteriore salto di qualità“.
Tra due settimane la World Cup tornerà a Budapest, per la Finale in programma dal 26 al 28 giugno 2026.
Foto: UIPM World Pentathlon/Nuno Gonçalves