PROGETTO SPORT E INTEGRAZIONE: MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Premessa

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il CONI hanno rinnovato, anche per il 2015, l’accordo di programma per la promozione delle politiche di integrazione nello sport. Il progetto “Sport e Integrazione” nasce con l’obiettivo di sviluppare azioni finalizzate a favorire l’integrazione sociale della popolazione straniera attraverso lo sport e contrastare le forme di intolleranza e discriminazione. La promozione delle politiche di integrazione, nel rispetto dei valori della Costituzione Italiana, diventa dunque uno strumento prioritario per favorire la convivenza dei cittadini italiani e stranieri e consentire la loro partecipazione alla vita economica, sociale e culturale del paese. A sua volta lo sport, attraverso il ruolo trainante e i valori educativi che lo animano, contribuisce in modo efficace nel processo di diffusione della cultura del rispetto per gli altri e per le diversità. Come sottolineato dal Consiglio dell’Unione Europea, lo sport è fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come strumento eccellente per l’integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale.

Le “Buone Pratiche”

Uno degli obbiettivi del Manifesto “Sport e Integrazione: la vittoria più bella” (fondato sul principio chiave che individua lo sport come ambito privilegiato per garantire l’inclusione e le pari opportunità di accesso alla pratica sportiva) è la diffusione di ‘Buone Pratiche’, rivolte alla valorizzazione della diversità nello sport e al contrasto di tutte le forme di discriminazione. L’edizione 2015 di “Sport e Integrazione” intende promuovere il progetti che rappresentano le “Buone Pratiche”: ovvero un cammino che punta a far ‘emergere’ dal territorio, attraverso una CALL, tutte quelle esperienze positive mirate a favorire l’inclusione e l’integrazione dei giovani di prima e seconda generazione, provenienti da un contesto migratorio, e tese a contrastare la discriminazione nell’accesso allo sport e l’intolleranza attraverso la valorizzazione della diversità .

Tipologia delle “Buone Pratiche”

I Progetti dovranno essere realizzati in specifici ambiti (a titolo esemplificativo: scuola, luoghi educativi, ecc) e attribuire un ruolo centrale all’etica sportiva come veicolo di integrazione, al rispetto delle regole e all’applicazione dei principi del Manifesto quali:

La Fratellanza Sportiva e la Non Violenza

La Valorizzazione delle diversità e delle unicità

Il Rispetto e la Consapevolezza del ruolo

Il Rispetto delle regole e la Lealtà Sportiva

Il Diritto allo Sport Per la consultazione e l’approfondimento del “Manifesto 

 

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