La scherma è uno dei cinque sport facenti parte dei Giochi Olimpici fin dalla prima edizione dei Giochi moderni del 1896. Basata sul combattimento con la spada, la scherma richiede velocità, anticipazione, riflessi e grande forza mentale.

La scherma: dalle origini ad oggi

 

La scherma era originariamente una forma di addestramento militare che ha iniziato ad evolversi in sport nel 14° o 15° secolo sia in Germania che in Italia.

I maestri di scherma tedeschi organizzarono le prime corporazioni, la più importante delle quali fu la Marxbrueder di Francoforte nel 1478.

 

La popolarità di questo sport aumentò nei secoli XVII e XVIII grazie all’invenzione di un’arma con una punta appiattita nota come fioretto, un insieme di regole che regolavano l’area del bersaglio ed una maschera di rete metallica.

 

Uno dei pionieri della scherma fu l’italiano Domenico Angelo, il quale insegnò agli aristocratici britannici l’arte della spada nella sua accademia a Soho, Londra, nella seconda metà del XVIII secolo.

 

Il libro di Angelo intitolato ‘L’Ecole des armes’ (‘La scuola di scherma’) ha stabilito i fondamenti della postura e del gioco di gambe che sono validi tutt’oggi.

Lo sport si diffuse anche in Francia grazie a Camille Prevost che stabilì le prime regole di base, anche se Londra ospitò la prima competizione formale di scherma all’inaugurale Grande Torneo Militare e di Assalto alle Armi nel 1880.

L’evoluzione della scherma

La scherma nel corso di tutti questi anni ha subito un’evoluzione nelle armi e nella determinazione del punteggio.

Evoluzione nelle armi  

Nella scherma olimpica vengono utilizzate tre lame, quali il fioretto, la spada e la sciabola. Ognuna presenta regole, tecniche e zone di punteggio diverse.

 

Il fioretto ha un peso massimo di 500 grammi ed è un’arma di spinta. Solo la punta della lama può andare a segno, con l’ area bersaglio costituita dal torso coperto dal lamé.

 

La spada è anch’essa un’arma di spinta ma ha un peso massimo di 775 grammi. Anche in questo caso, solo la punta della lama va a segno, ma il bersaglio è l’intero corpo, quindi non c’è lamé.

 

La sciabola è un’arma da taglio e spinta avente un peso massimo di 500 grammi.

L’intera lama può andare a segno, mentre l’area bersaglio è costituita dalla metà superiore del corpo, coperta dal lamé, compresa la maschera e la pettorina del collo che devono essere anch’esse di materiale conduttore.

Evoluzione nel punteggio  

Assegnare le stoccate ad occhio nudo è quasi impossibile. Per questo motivo nel 1933 è stato introdotto l’apparato elettrico per la spada, nel 1956 per il fioretto e nel 1988 per la sciabola.

 

Questo meccanismo funziona quando la lama, entra in contatto con l’area del bersaglio, chiudendo un circuito elettrico e facendo scattare una luce rossa o verde a seconda di quale atleta viene toccato.

 

La rapidità del gioco di piedi e l’equilibrio sono essenziali per uno schermidore sia in attacco che in difesa.

 

Tutte e tre le discipline si svolgono su una pista lunga 14 metri e larga 1,5-2 metri. Oltrepassare la fine della pedana comporta un punto a vantaggio dell’avversario.

 

Il primo atleta che arriva a 15 punti vince la gara che si svolge su tre periodi di tre minuti interrotti da intervalli di un minuto.

Le tipologie di armi usate nella scherma

Scopriamo quali sono le armi usate nella disciplina della scherma.

Fioretto 

 

Il fioretto è la più familiare delle tre discipline, anche se non faceva parte dei Giochi di Londra del 1908. Ha la più piccola area di bersaglio: vale solo il torso, lo schermidore che attacca ha il diritto di priorità nell’assegnazione della stoccata se tocca con la punta della lama il bersaglio valido.

 

L’ affondo in avanti è la forma usuale di attacco, anche se questo può essere parato per poi lanciare un contro attacco.

 

Vi è anche l’ “attacco di battuta” che si verifica quando uno schermidore batte la lama del suo avversario al fine di ottenere il diritto di precedenza e poi attaccare.

 

Un colpo che arriva lontano dall’area del bersaglio con il diritto di precedenza, comporta la fine della stoccata senza punteggio, anche se l’avversario riesce poi a colpire il bersaglio.

 

La leggerezza del fioretto da anche la possibilità dell’attacco flick, che avviene quando la lama si piega per andare a colpire la schiena dell’avversario.

Spada 

 

Come il fioretto, la spada è un’altra arma da punta, ma è significativamente più pesante, rendendo davvero difficile l’attacco. Le due differenze principali stanno nel fatto che nella spada tutto il corpo, compresa la mano, è un’area di punteggio e non vige il “diritto di precedenza”. Questo significa che entrambi gli schermidori possono andare a punto per colpi simultanei, anche se un ‘doppio tocco’ con il punteggio pari sul 14-14 è nullo.

 

Non esiste un colpo fuori bersaglio, quindi l’attacco continuerà finché non ci sarà l’assegnazione della stoccata, a meno che la punta di una lama non colpisca il pavimento. Qui, l’attacco consiste in un rapido uno-due per colpire la lama dell’avversario seguito dal tentativo di colpire il suo braccio. I contrattacchi alla mano o al braccio sono molto frequenti a causa dell’assenza del diritto di precedenza.

Sciabola

 

La sciabola è l’unico dei tre tipi di arma in cui il corpo della lama può andare a segno, così come la punta. È leggera e permette l’uso dell’attacco a scatto e, come per il fioretto, è valido il “diritto di precedenza”.

 

Una grande differenza tra la sciabola ed il fioretto è che i colpi fuori bersaglio non fermano l’azione, la quale continua fino a quando non viene segnato il punto. Quindi, se lo schermidore con il diritto di precedenza colpisce fuori bersaglio, il suo avversario può vedersi assegnare il punto contrattaccando e centrando il bersaglio.

 

Se entrambi gli schermidori colpiscono il bersaglio, come nel fioretto, l’arbitro assegna il punto a chi ha il diritto di precedenza piuttosto che a chi colpisce per primo.

L’importanza della sicurezza dell’attrezzatura usata 

 

Oltre alle spade, c’è una discreta quantità di attrezzatura di cui uno schermidore ha bisogno.

 

La maggior parte di questa è fondamentale per la sicurezza, che ha richiesto un’attenzione senza precedenti dopo la morte del fiorettista Vladimir Smirnov, medaglia d’oro a Mosca 1980, ai Campionati del Mondo del 1982, quando la lama rotta di Matthias Behr trafisse la sua testa dopo aver attraversato la maschera. Da quel tragico incidente, le maschere sono soggette a severi controlli.

 

Tutte le maschere devono superare obbligatoriamente un “punch test” di 12 kg per i campionati mondiali ed i giochi olimpici. Devono essere realizzate in acciaio inossidabile, mentre le maschere non FIE di solito sono fatte di rete di acciaio al carbonio.

 

Le maschere hanno normalmente una fodera interna rimovibile per facilitare il lavaggio.

 

Le pettorine del collo sono di solito fatte di Kevlar o di altra fibra sintetica robusta e in grado di resistere ad una forza di 1600 Newton. Il Kevlar, combinato con robusto cotone o nylon, viene usato per gran parte del resto dell’attrezzatura, anche se per questa è richiesta una resistenza di soli 800 Newton.

 

L’attrezzatura rimanente è costituita da:

 

  • una giacca,
  • una corazzetta protettiva da indossare sotto la giacca che si estende fino a metà del braccio che regge la spada, nota come plastron,
  • un guanto per la mano della spada,
  • pantaloni corti appena prima del ginocchio
  •  

 

Sotto la giacca si indossano protezioni di plastica per il petto, obbligatorie per le donne.

 

Le calzature sono scarpe sportive generiche con suole sottili e profili arrotondati.

 

Le attrezzature più recenti permettono di registrare automaticamente le stoccate: c’è il lamé, un indumento elettricamente conduttivo presente sulla zona di punteggio variabile a seconda del tipo di lama ed il cavo conduttore che si collega all’arma.