Il 14 giugno a Minsk, in Bielorussia, Aurora Tognetti, giovanissima pentatleta di Borgo Quinzio, cittadina in provincia di Rieti, ha centrato la sua prima grande impresa della carriera. Con una prestazione super nel combined è riuscita a rimontare 12 posizioni conquistando la medaglia d’argento ai Campionati Europei Youth B. Una medaglia, la prima a livello internazionale per la 14enne atleta reatina, costruita con il duro allenamento al Centro Federale di Montelibretti sotto la guida dei tecnici federali Gabriele Macioce e Ivan Lo Giudice. Ecco di seguito una lunga intervista alla giovane vice campionessa europea di categoria.

 

Quando hai iniziato con il pentathlon moderno?

“Da ragazzina praticavo nuoto, poi mia sorella Francesca (più grande di 3 anni, ndr) ha iniziato con il pentathlon moderno e anche io ho voluto provare allenandomi nella corsa. Mi è piaciuto e ho iniziato a fare le gare già dalla categoria minicuccioli”.

Dove hai iniziato?

“Al Centro Federale di Montelibretti: mi sono sempre allenata li con Macioce e Lo Giudice”.

Nel combined sei già una realtà a livello europeo, nel nuoto hai ancora margini per migliorare. Come te la cavi, in prospettiva, con le altre due specialità?

“Dunque a scherma mi alleno da parecchio tempo e per la mia età vado bene. Per quanto riguarda l’equitazione sono già quattro anni che monto a cavallo”.

Come è suddivisa la tua giornata?

“E’ piena di impegni perché la mattina vado a scuola, frequento il liceo scientifico, poi studio e vado al Centro Federale per gli allenamenti”.

Ad aprile hai vinto l’assoluto di tetrathlon, ora l’argento europeo di categoria: due successi che…?

“Che non fanno altro che convincermi ancora di più nel proseguire in questo sport. Io mi sono sempre allenata per vincere le gare, è il mio obiettivo fin dal primo giorno che ho deciso di farlo a livello agonistico”.

Agli Europei avresti potuto anche vincere l’oro se non fosse stato per..?

“Beh in effetti potevo fare ancora meglio nel combined perché ho toppato completamente una serie di tiro. Comunque è stata una bella gara e dopo il 6° posto dello scorso anno non è male aver vinto l’argento”.

Quando hai tagliato il traguardo cosa hai provato?

“E’ stata una grande emozione. Appena arrivata mi hanno abbracciato tutti, dallo staff azzurro, soprattutto Ivan, agli altri atleti. Il primo sms invece mi è arrivato da mia sorella, che è la mia prima fan insieme ai miei genitori. Con Francesca ho un ottimo rapporto di amicizia, siamo molto legate anche fuori gli allenamenti. Grazie a lei poi riesco ad andare più forte alle gare perché mi incita sempre”.

Il tuo sogno sportivo?

“Voglio proseguire e fare la pentatleta di professione. Il mio sogno è quello di entrare nel gruppo sportivo dei Carabinieri, diventando così la prima pentatleta della storia dell’Arma”.

C’è una pentatleta alla quale vorresti somigliare?

“Alla campionessa ucraina Victoria Tereshuk. Ho visto alcune sue gare, è un’atleta tosta, completa e che corre veloce. Vorrei arrivare al suo livello”.

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