Con lo svolgimento dei Campionati d’Asia e Oceania è iniziata ufficialmente la corsa ai 36 posti disponibili per i Giochi olimpici estivi di Rio de Janeiro 2016 (19 e 20 agosto le gare di pentathlon moderno).

L’1 e 2 giugno a Pechino, in Cina, 12 pentatleti, 6 donne e 6 uomini, hanno staccato il biglietto per il Brasile.

In campo femminile hanno centrato il traguardo le prime 6 della classifica, ovvero la cinese Qian Chen, la coreana Kim Sunwoo, la cinese Liang Wanxia, l’altra cinese Zhang Xiaonon, la giapponese Tomonaga Natsumi e l’australiana Chloe Esposito. Il regolamento internazionale prevede la possibilità di partecipazione all’Olimpiade di un massimo di due atleti per nazione, dunque la Cina avendo qualificato 3 atlete dovrà lasciarne una a casa. In conseguenza di ciò, la kazaka Elena Potapenko, 7^ ai Campionati d’Asia e Oceania, ha un posto garantito a Rio de Janeiro.

In campo maschile è stata la Corea a dominare la scena. A centrare la qualificazione sono stati il giovanissimo australiano Max Esposito (fratello di Chloe Esposito qualificata in campo femminile), ancora 17enne il giorno della gara , i coreani Jun Woontage e Lee Donggi, i cinesi Su Haihang e Cao Zhongrong e l’altro coreano Hwang Woojin. Anche qui, in virtù della regola dei due atleti per nazione, la Corea sarà costretta a scegliere i suoi due alfieri. A beneficiare di questa situazione è il giapponese Miguchi Tomoya, che ha chiuso la gara al 9° posto.  

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