Le chiusure e le limitazioni imposte per arginare la pandemia e il caro-bollette stanno mettendo in ginocchio i gestori delle piscine. Per questo motivo, domenica 6 febbraio, l’intero settore lancerà un ultimo grido di allarme con uno sciopero che comporterà la chiusura degli impianti. La Federazione Italiana Pentathlon Moderno sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione ed esprime assoluta vicinanza al Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori e all’intero settore.

Il nuoto non è soltanto una delle cinque discipline del pentathlon moderno, ma rappresenta uno sport molto importante per la crescita dei ragazzi, coniugando il loro benessere fisico alla disciplina e all’interazione sociale. La Fipm, dunque, è vicina a tutti i gestori di piscine e continuerà a fare la sua parte nel sollecitare enti locali e istituzioni affinché la situazione possa risolversi al meglio e quanto prima.

 “La Federazione è da sempre stata accanto ai gestori degli impianti sportivi – spiega Fabrizio Bittner, presidente della FipmNoi stessi siamo gestori di impianti, come quelli di Pesaro e Montelibretti, e siamo vicini all’intero settore. Accogliamo con favore l’iniziativa del Governo che ha stanziato i primi ristori e ci auguriamo che vengano integrati con un intervento più corposo per soddisfare completamente le esigenze di un comparto essenziale per il Paese. Le piscine sono fondamentali non solo per la parte sportiva e agonistica, ma anche per il servizio che quotidianamente forniscono a tutti i cittadini, garantendo loro il diritto alla salute attraverso lo sport”.

 

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