Due giorni di test per provare sul campo, per la prima volta, la nuova quinta disciplina a ostacoli, candidata a sostituire l’equitazione dopo i Giochi olimpici di Parigi 2024. Dirigenti, tecnici, atleti e rappresentanti del Pentathlon Moderno internazionale si sono ritrovati ad Ankara, al termine della finale della World Cup 2022, per muovere i primi passi nella nuova disciplina. Il percorso, formato da nove ostacoli e realizzato dall’Uipm in collaborazione con World Obstacl (Fédération Internationale de Sports d’Obstacles), è stato provato nella giornata di lunedì 27 da quasi 100 atleti provenienti da 19 paesi. Nella giornata di prove libere i pentatleti sono stati affiancati dai migliori atleti al mondo nella disciplina a ostacoli.

Buoni riscontri dagli italiani nella gara disputata martedì 28 giugno. Ludovica Montecchia (Aeronautica Militare) ha chiuso al terzo posto la gara femminile senior, conquistando la medaglia di bronzo, alle spalle di Sophia Hernandez (Guatemala) e della britannica Jessica Sutton. “L’evento è stato organizzato molto bene. La disciplina è divertente e spettacolare, ma al momento è difficile immaginarlo come uno sport vero e proprio, sembra più un gioco. Credo, però, che possa coinvolgere molte persone. – ha spiegato Ludovica Montecchia – La prima sensazione è che, per svolgere il percorso al meglio, molto dipenda dalle caratteristiche fisiche. Ci vuole forza ma se comprendi la tecnica fatichi la metà”.

Sesto tempo per Valerio Grasselli (Esercito) nella gara senior maschile, vinta dal tedesco Tobias Hierl. “È strano immaginarlo come uno sport, al momento sembra un gioco. Gli ostacoli in sospensione sono sicuramente i più difficili e qualche esercizio è da rivedere per i postumi che lascia. – ha detto Grasselli – Le sensazioni sull’evento organizzato sono positive, era fuori da un contesto di gare, senza tensione, ed è stato tutto molto divertente”.

Ad assistere al primo test della nuova quinta disciplina a ostacoli, anche il Presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, Fabrizio Bittner. “Il primo impatto è stato positivo. Siamo ancora in una fase preliminare ma le sensazioni sono buone. – ha commentato il numero uno della Fipm – Questa disciplina a ostacoli ha una sua spettacolarità, si presta sicuramente a una più facile diffusione e a un maggiore coinvolgimento dei giovani. Sarà necessario, chiaramente, attendere per capire come sarà standardizzato il percorso, come sarà regolamentato e come sarà inserito e si articolerà con le cinque discipline. Abbiamo, comunque, iniziato con il piede giusto con le ottime prestazioni di Ludovica Montecchia e Valerio Grasselli”.

 

 

 

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